RIFERIMENTI STORICI - DESCRIZIONE
La Rifolta fu costruita nella metà del 600 dalla famiglia Ginetti di Velletri che aveva appena acquistato il feudo dai Caetani del ramo di Fondi nel 1642. Era un immenso vascone ellittico  che racchiudeva una superficie di circa 600 mq, costruito come serbatoio idrico per assicurare l’acqua alla popolazione ma ancora di più per dare “motore” ai molini baronali attraverso l’acqua reflua. La Rifolta è un monumento scenografico basato sul gioco dell’acqua di notevole valore architettonico ed artistico. Conteneva due fontane, una superiore sul sagrato della Chiesa e l’altra inferiore di prospetto alla Piazza, funzionanti a cascata in linea con l’asse generatore dell’impianto urbanistico.
Il riflesso nell’acqua dell’ambiente architettonico, la imponente plasticità e la sua forma ellittica coronata da semicerchi rovesci degradanti verso la Piazza ne facevano uno dei più suggestivi e scenografici complessi architettonico-urbanistici del Lazio. Qualche secolo più tardi,abbandonata la sua funzione di serbatoio, si trasformò in elemento urbano di notevole disagio fino al 1889 quando fu aperto e integrato con la Piazza su progetto di Andrea Busiri Vici (rappresentante dell’eclettismo romano) architetto della famiglia Doria – Pamphilj che aveva acquistato l’ex feudo.

SITUAZIONE ATTUALE - DESCRIZIONE
Nel 2000 La Rifolta subì un notevole cambiamento: fu trasformata in un grande teatro all’aperto, ricollocando sul sagrato della Chiesa la fontana  che nell’800 si trovava nel centro dell’ellisse, inserendovi due scenografiche scalinate per collegarla al sovrastante Sagrato,  e ricostruendo il coronamento delle mura ellittiche a semicerchi rovesci di identica forma e dimensioni di quello seicentesco. 
Sulla parete semicircolare di fondo, fu realizzata dallo scultore G. Fois una fontana con scultura in stile naturalistico. Questa fontana rappresenta la sorgente di S. Erasmo (850 m/slm) dalla quale l’acqua arrivava in paese già dalla prima metà del 600. Oggi la Rifolta è perfettamente integrata con la Piazza ed è luogo di avvenimenti culturali ma anche di memoria collettiva, essendovi collocata al suo interno una lapide commemorativa dell’eccidio che avvenne a Roccagorga il 6 Gennaio del 1913, quando persero la vita 7 cittadini sotto il fuoco dei tutori dell’ordine.

OPERE CONSERVATE - LA FONTANA (AUTORE: ANDREA BUSIRIVICI - DATAZIONE: ?)
Un’immagine della struttura della fontana, posta all’interno della Rifolta a partire dalla fine del 1800 (Busiri- Vici) fino alla fine del 1900 e ritornata alla sua posizione iniziale del 1600 (Ginetti), sul sagrato, nel 2000 (arch. Eros Ciotti). Come si può notare dal disegno, alla fontana seicentesca realizzata dai Ginetti (in grigio), fu aggiunta, nel 1890, dai Doria Pamphilj, la grande vasca (in arancio).

OPERE CONSERVATE - LE SCALINATE (AUTORE: ARCH.EROS CIOTTI - DATAZIONE: 2000)
Due scenografiche scalinate collegano il piazzale sovrastante, dove è posta la fontana, con quello inferiore prospicente la piazza. Sono realizzate interamente in marmo in rispetto allo stile barocco dell’intera struttura.

 

OPERE CONSERVATE - LA SCULTURA (AUTORE: MAESTRO G.CARLO FOIS - DATAZIONE: 2000)
In un primo momento la fontana doveva rappresentare una giovane cittadina incinta morta durante l’eccidio del 6 gennaio 1913. La soluzione definitiva però fu quella di simboleggiare la “Sorgente di S.Erasmo” dalla quale derivava l’acqua della Rifolta, anche per la particolare collocazione della fontana, che si trova sotto la lapide commemorativa dell’eccidio, che ne fa già ampia testimonianza storica.

OPERE CONSERVATE - LE FONTANE LATERALI (AUTORE: ? - DATAZIONE: 1600)
La foto rappresenta una delle due fontane poste lateralmente alla Rifolta.  Anche queste sono state ristrutturate nel 2000 dall’arch. Ciotti.

OPERE CONSERVATE -LAPIDE DELL'ECCIDIO (AUTORE: ? - DATAZIONE: 1963)
Nell’immagine è raffigurata la lapide commemorativa dell’eccidio che avvenne a Roccagorga il 6 Gennaio 1913, quando persero la vita 7 cittadini sotto il fuoco dei tutori dell’ordine

La realizzazione di questa pagine è stata possibile grazie al prezioso contributo di Giada Rendicini, Rina Nardacci e Elide Foglietta.

Bibliografia:
“LA RIFOLTA” Storia e trasformazioni di un monumento scenografico basato sul gioco dell’acqua. Eros Ciotti
ROCCAGORGA CITTA’ D’ARTE” Metropoli’s Novecento

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