La chiesuola di recente costruzione, di piccole dimensioni è caratterizzata da una muratura moderna, da una copertura fatta a volta, da mattoni e pareti intonacati, da un cancello in ferro e da un altarino in legno.
Gli Atti del martirio di Santa Lucia da Siracusa narrano di una giovane appartenente ad una ricca famiglia del posto, che era stata promessa in sposa ad un pagano. In occasione di un viaggio a Catania, sul sepolcro di sant'Agata, Lucia pronunciò il voto di verginità, chiedendo ad Agata di salvare la vita alla madre Eutichia. 
Al suo ritorno la madre guarì e Lucia distribuì i beani ai poveri e decise di rinunciare al matrimonio. Fu denunciata dal fidanzato al console di Siracusa Pscasio e sottoposta a processo doveva essere portata in un lupanare per essere oltraggiata, ma nulla riuscì a spostarla dal luogo dove si trovava: soldati, una coppia di buoi. Allora l'ira del console Pascasio si accese e fu cosparsa di resina e pece, e data a fuoco. 
Poiché le fiamme non la bruciavano fu condannata alla decapitazione.

CHIESA%20S%20LUCIA%2001.JPG CHIESA%20S%20LUCIA%2002.JPG CHIESA%20S%20LUCIA%2003.JPG